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A Cortina lo sci diventa libertà: 35 ragazzi con SMA sulle piste olimpiche
La nona edizione di SAPRE Bianco, un'iniziativa significativa, ha permesso a trentacinque giovani colpiti da atrofia muscolare spinale e altre patologie neuromuscolari di diventare veri e propri protagonisti sulle piste di Cortina d'Ampezzo. Questo progetto ha trasformato il loro rapporto con la neve, da semplici spettatori a sciatori attivi, regalando loro una preziosa opportunità di libertà e autonomia.
L'esperienza trasformativa di SAPRE Bianco a Cortina
Dal 23 al 28 marzo, le maestose piste olimpiche di Cortina d'Ampezzo hanno ospitato trentacinque giovani, provenienti da diverse regioni d'Italia e da vari paesi europei. Questi ragazzi, affetti da atrofia muscolare spinale (SMA) e altre malattie neuromuscolari, hanno preso parte alla nona edizione di SAPRE Bianco. L'evento ha offerto un programma di sci adattato, marcando un'evoluzione significativa: da un approccio passivo a uno attivo, dove i partecipanti hanno potuto controllare gli ausili e sentirsi veri sciatori. Questo cambiamento non è stato solo sportivo, ma ha rappresentato un momento di profonda liberazione per le famiglie coinvolte. La dottoressa Chiara Mastella, ideatrice di SAPRE, ha sottolineato come l'obiettivo del progetto sia aiutare i genitori a percepire la malattia non come un limite, ma come un nuovo inizio. Grazie alla collaborazione con l'associazione Enjoy Ski e maestri specializzati come Mauro Bernardi, i giovani hanno utilizzato monosci con stabilizzatori o manubri speciali, sentendo la neve e gestendo la direzione, trasformando il loro ruolo da passeggeri a piloti delle proprie esperienze. Anche i genitori hanno partecipato attivamente, imparando a utilizzare i dual-ski e diventando compagni di avventura dei figli, combattendo l'isolamento e rafforzando la rete di supporto reciproco. Il progetto, sostenuto da Ski Team Antelao, volontari, Enjoy Ski e SMAttivi, ha offerto anche momenti di socialità, come serate cinema e pigiama party, promuovendo una diversa visione della disabilità: non solo bisogno di assistenza, ma diritto a una vita piena di esperienze e relazioni.
Questa iniziativa sottolinea l'importanza di superare le barriere fisiche e mentali, mostrando come, con il giusto supporto e le tecnologie adeguate, chiunque possa realizzare i propri sogni e vivere esperienze significative. L'emancipazione dei giovani sulla neve non è solo un traguardo sportivo, ma un potente messaggio di speranza e inclusione, che ispira a creare un mondo più accessibile e accogliente per tutti.
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