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Rielezione di Eliasch alla FIS a rischio: Svezia e Gran Bretagna si ritirano

Il futuro di Johan Eliasch alla presidenza della Federazione Internazionale Sci (FIS) appare sempre più incerto. Le prossime elezioni, previste a Belgrado a giugno, si profilano come una sfida ardua per l'attuale leader, le cui politiche hanno generato malcontento e critiche, soprattutto riguardo la sua posizione sul reintegro della Russia e le controversie legate ai diritti televisivi. La decisione di Gran Bretagna e Svezia di non sostenerne la candidatura rende la sua rielezione un'impresa complessa, evidenziando una spaccatura interna alla federazione.

Il prossimo 10 e 11 giugno, la capitale serba Belgrado ospiterà un congresso cruciale per la FIS. Durante questo evento, si procederà all'elezione del presidente che guiderà l'organizzazione per il biennio successivo. Attualmente, la carica è ricoperta da Johan Eliasch, il cui mandato, tuttavia, è stato caratterizzato da diverse polemiche che ne hanno compromesso la popolarità tra alcune delle nazioni più influenti nel panorama sciistico.

Uno dei punti più controversi della sua gestione è stata la proposta di reintegrare la Russia nelle competizioni internazionali, una posizione che ha suscitato forti reazioni e opposizioni. A ciò si aggiungono le dispute riguardanti la vendita dei diritti televisivi delle gare, una questione che ha messo in crisi i rapporti con importanti federazioni nazionali. Questi elementi hanno contribuito a erodere il consenso intorno alla figura di Eliasch, rendendo sempre più difficile la sua riconferma.

Per poter essere rieletto, lo statuto della FIS prevede che la candidatura di Eliasch venga presentata dalla federazione del paese di cui possiede la cittadinanza. Eliasch, che ha sia la nazionalità svedese che quella britannica, si trovava inizialmente con due opzioni valide. Tuttavia, entrambe le strade sembrano ora precluse. La British Ski Association, che lo aveva sostenuto nella sua prima elezione, ha recentemente annunciato di non volerlo più appoggiare, proponendo invece Victoria Gosling, direttrice operativa dell'associazione. Allo stesso modo, secondo fonti di SVT, anche la Federazione svedese di sci ha deciso di non presentare la sua candidatura, optando per Karin Mattsson come membro del consiglio, di fatto snobbando Eliasch.

Nonostante le difficoltà, le recenti dichiarazioni di Gran Bretagna e Svezia non precludono totalmente la possibilità di Eliasch di rimanere presidente. Per ripresentarsi, il miliardario, noto per essere tra le persone più facoltose del Regno Unito, necessita di ottenere un passaporto da un'altra nazione disposta a nominarlo. Fonti vicine a SVT Sport suggeriscono che Eliasch abbia dichiarato di avere diverse alternative, indicando la sua ferma intenzione di mantenere la carica. La presidente della Federazione svedese, Maria Krafft Helgesson, ha preferito non commentare le indiscrezioni, rimandando ogni annuncio ufficiale al 23 aprile, il giorno successivo alla presentazione delle candidature ufficiali da parte della FIS.

La complessità della situazione riflette le profonde divisioni all'interno della FIS e l'intricato scenario politico che circonda il mondo dello sci internazionale. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere se Eliasch riuscirà a trovare un nuovo appoggio per la sua candidatura o se dovrà cedere il passo a una nuova leadership.

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